La paura e l’ossessione di essere pedofilo nel Disturbo Ossessivo Compulsivo ( DOC): la cura - Dr Gaspare Costa - 340/7852422 - Psicologo e Psicoterapeuta

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La paura  e l’ossessione di essere pedofilo nel Disturbo Ossessivo Compulsivo ( DOC): la cura

19/01/2018
A cura del Dr Gaspare Costa

Il DOC da Pedofilia si manifesta con la presenza di pensieri pedofili intrusivi (ossessioni) che innescano la paura di essere pedofilo a cui si associano  una marcata ansia e compulsioni mentali.

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo si caratterizza per la presenza di ossessioni, contenuti mentali a carattere intrusivo e spiacevole che possono assumere la forma di pensieri, immagini o impulsi, e compulsioni, rituali mentali o comportamentali finalizzati a lenire l’ansia o altre emozioni sgradevoli associate al contenuto ossessivo, il DOC ha un incidenza di circa il 2/3 % nella popolazione generale e di solito esordisce in età evolutiva o nei giovani adulti; la tipologia con cui il Disturbo Ossessivo Compulsivo può manifestarsi è pressoché infinita, in questo articolo ci occuperemo dell’ossessione di essere pedofilo o DOC tipo pedofilia.

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Come si manifesta il DOC Pedofilia?

Il DOC Pedofilia tipicamente si manifesta con la presenza di ossessioni il cui  contenuto  insinua il dubbio di  essere o poter diventare pedofilo, questi contenuti innescano una intensa ansia ed il bisogno di alleviarla attraverso compulsioni che, di solito, assumono la forma di auto-rassicurazione (“Non posso aver paura di essere pedofilo, sessualmente sono stato sempre attratto da adulti”) o ricostruzioni di eventi o situazioni (“Non sono andato ad adescare bambini sono giorni che non esco di casa, la mia famiglia può testimoniarlo”) oppure di ripetuti controlli per esser certi di non avere file pedo-pornografici sul proprio computer.

L’ossessione di essere pedofilo insorge sotto forma di dubbio innescato dai contenuti mentali intrusivi e può manifestarsi sia nei maschi che nelle femmine, vediamo alcuni tipici contenuti ossessivi del DOC Pedofilia.

1) Pensieri Pedofili. Questo tipo di pensieri intrusivi, ricordiamo che il termine intrusivo connota una delle caratteristiche principali del Disturbo Ossessivo Compulsivo consistente nel fatto che le ossessioni si presentano nonostante la volontà del soggetto di sopprimerle o resistervi, possono riguardare pensieri del tipo “Se ho guardato dei bambini allora vuol dire che forse sono attratto” o “Tempo fa ho visto la mia nipotina nuda e mi è sembrato di provare delle sensazioni forse sono pedofilo e non lo voglio ammettere” oppure “Fin da piccolo mi piaceva stare con bambini  più piccoli, forse c’erano già i segni della perversione”.

2) Immagini Intrusive Pedofile. La paura di essere pedofili può essere innescata anche da immagini intrusive il cui contenuto può rappresentare bambini nudi  accompagnata o meno dall’immagine di se stessi in atteggiamenti riprovevoli; queste immagini ossessive producono un enorme angoscia e disperazione. A volte queste immagini mentali vengono evocate volontariamente come test per rassicurarsi rispetto alla paura di essere pedofilo alimentando, come vedremo, il circolo vizioso del DOC Pedofilia.

3) Impulsi Pedofili. L’ossessione di essere pedofilo può essere alimentata da impulsi, ovvero la sensazione di poter perdere il controllo e agire un comportamento considerato riprovevole, nel caso dell'ossessione di essere pedofilo la persona teme  di mettere in atto azioni perverse nei confronti dei bambini ("Ho visto mio nipote sul lettino è ho avuto la sensazione di potergli fare qualcosa di brutto, è stato terribile!") che la fanno sprofondare nell'angoscia e nella disperazione.

Le Cause e i Circoli viziosi di mantenimento del DOC Pedofilia

I pensieri pedofili e gli altri contenuti intrusi tipici del Disturbo Ossessivo Compulsivo tipo Pedofilia si manifestano nonostante la volontà del soggetto di sbarazzarsene ed anzi, come riportato dalle più recenti ricerche scientifiche su cui si fondano le nuove terapie, più si cerca di sopprimerle e più essi si intensificano in frequenza e forza alimentando la sofferenza del soggetto. Proviamo a descrivere alcune cause della paura di essere pedofilo:

1) Eccessiva significatività data ai pensieri. Una delle cause del DOC tipo Pedofilia,  come per altre tipologie del Disturbo Ossessivo, è l'eccessiva significatività  data ai pensieri pedofili e ai contenuti intrusivi; in altre parole, il soggetto valuta la presenza di questi pensieri in modo drammatico come se si dicesse: "Se ho questo tipo di pensieri allora vuol dire che lo sono o potrei diventarlo, le persone sessualmente normali non pensano a questo" a cui consegue questo altro assunto errato "Se ho questi pensieri pedofili allora vuol dire che potrei metterli in atto, sono uno schifoso pervertito".

Questi meccanismi, tipici del DOC,  rappresentano una delle più importanti cause della paura di essere pedofilo e vengono chiamate Fusione Pensiero Azione e Fusione Morale Pensiero Azione (Rachman 1993). La Fusione Morale Pensiero Azione è un meccanismo per cui per solo fatto di avere un pensiero sconveniente, lontanissimo dai propri valori etico-morali, fa sentire le persone con l'ossessione di essere pedofilo come se lo fossero realmente; in altre parole, le persone con pensieri pedofili, pur non avendo fatto nulla, si sentono dei pervertiti e si disprezzano come se avessero agito.

La Fusione Pensiero Azione è responsabile di un altro meccanismo che si ritrova tra le cause del DOC tipo Pedofilia, questo meccanismo consiste nella convinzione  che pensare a qualcosa equivalga, necessariamente, a metterla in atto; in realtà ogni giorno pensiamo a moltissime cose ma solo alcune vengono messe in atto dopo una valutazione sulla convenienza di farlo.

Nell'ossessione di essere pedofilo questa evenienza è rinforzata dalla credenza disfunzionale, abbastanza comune, di avere una specie di doppia personalità, io la chiamo il lato oscuro della luna, che fa credere a chi manifesta un DOC Pedofilo o Aggressivo di poter essere sopraffatti da questa "entità" e mettere in atto quello che non solo non desiderano ma  che disprezzano con tutte le loro forze.
La paura di essere pedofilo viene mantenuta anche da altri fattori come gli evitamenti, i test sulle proprie sensazioni, le compulsioni mentali ed altri fattori.

1) L'evitamento costituisce uno dei fattori più importanti che consolidano  e rafforzano l'ossessione di essere pedofilo, queste persone, infatti, per il timore di poter agire dei comportamenti perversi evitano tutta una serie di luoghi o situazioni dove sono presenti bambini fino ad  arrivare, nei casi più gravi, ad evitare il contatto con i propri figli.

Le persone con questa tipologia di Disturbo Ossessivo Compulsivo possono evitare di stare in prossimità di asili, scuole elementari, parchi pubblici, ludoteche dove è più probabile incontrare fanciulli; i soggetti con questo tipo di disturbo possono anche evitare di interagire o toccare i propri nipoti o i figli di amici o colleghi ("Quando arriva mi sorella  e so che porta anche la bimba mi chiudo in camera ed evito di uscire finche non sono certo che siano uscite"). L'evitamento riguarda anche programmi televisivi o film dove sono presenti bambini oppure riviste re giornali.

2) I test sulle proprie sensazioni sessuali.  I check, ovvero i costanti controlli per verificare se si è eccitati alla presenza di pensieri pedofili o altro materiale, rappresentano una delle cause più importanti del mantenimento del DOC tipo Pedofilia. Generalmente,  i soggetti che presentano l'ossessione di essere pedofili mettono in atto un costante auto-monitoraggio delle proprie sensazioni sessuali per scongiurare la possibilità di essersi eccitati in presenza di rappresentazioni (mentali, cartacee o video) che raffigurano bambini, ovviamente questi ripetuti controlli non fanno altro che alimentare il dubbio per il fatto che le sensazioni dovuti all'ansia, come i famosi "colpetti" nel basso ventre,  vengono scambiate per eccitazioni sessuale alimentando, in questo modo, sia l'angoscia che il bisogno di rassicurarsi.

A volte questi test vengono fatti volontariamente, ad esempio fissando l'immagine di una bambina per valutare se  produce eccitazione, considerando che molto spesso le sensazioni vengono confuse o che possono presentarsi emozioni di contrasto  l'esito di questi check più che rassicurare terrorizza ancora di più.

I test sulla propria eccitazione sessuale vengono fatti anche sulle proprie relazioni sessuali adulte per rassicurarsi che la propria sessualità è nella norma, purtroppo, però, il DOC tipo Pedofilia si intrufola su questi rapporti disturbandoli in almeno due modalità: durante il rapporto sessuale possono affiorare immagini di contrasto di bambini che terrorizzano talmente tanto il soggetto che manifesta la paura di essere pedofilo fino a portarlo a rinunciare a qualsiasi attività sessuale.

L'altro problema riguarda il possibile calo del desiderio sessuale, abbastanza comune nel Disturbo Ossessivo Compulsivo, dovuto a quadri depressivi  secondari al disturbo ma che però vengono letti in maniera del tutto distorta alimentando il circolo vizioso ("Non provo più desiderio sessuale per mia moglie, questo vol dire che non mi piacciono gli adulti e dunque la prova che sono pedofilo.

3) Compulsioni Mentali Finalizzate a Rassicurarsi. I rituali mentali rappresentano l'altro lato della medaglia del DOC, nella paura di essere pedofilo essi hanno la funzione di ridurre, almeno temporaneamente, l'intensità dell'ansia associata ai pensieri intrusivi mentre, nel medio e lungo periodo, rientrano tra le cause di mantenimento e aggravamento.

 
Durante questi rituali di solito il soggetto ricostruisce nella propria mente situazioni che hanno innescato il dubbio di aver fatto o desiderato atti sessuali con fanciulli, ovviamente più desidera essere certo che ciò non si avvenuto e più il dubbio si alimenta. L'assorbimento interno e la perdita di salienza dei ricordi paradossalmente li rende più sfumati e incerti producendo, in alcuni casi, fenomeni dissociativi come evidenziato da recenti studi (Farina e Liotti).

Nella paura di essere pedofilo i rituali mentali possono assorbire, anche per numerose ore al giorno, completamente il soggetto  compromettendone la qualità della vita, considerando che si tratta di ossessione pure, quindi inaccessibili a chi vi sta vicino, gli altri lo possono percepire come assente o inaccessibile al contattato interpersonale.

Come si cura l'ossessione di essere pedofilo?

Si può guarire dal DOC da Pedofilia? La risposta è assolutamente affermativa, il vero problema nella cura dei pensieri pedofili non è l'assenza di terapie efficaci (da decenni sono infatti disponibili trattamenti sicuramente efficaci per il Disturbo Ossessivo Compulsivo come la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (CBT) e la terapia farmacologica) ma la resistenza di questi pazienti a rivolgersi ad un specialista per la vergogna o per paura di sentirsi dire che non si tratta di DOC.

Uno Psicoterapeuta esperto nella cura del DOC da Pedofilia  o altre ossessioni pure conosce, per aver già trattato decine di pazienti con lo stesso problema, in maniera approfondita quelli che sono i trabocchetti di questo disturbo; il Disturbo Ossessivo Compulsivo è una patologia dalle mille sfaccettature e complessità per cui è fondamentale che il paziente abbia subito la percezione di essere compreso dal proprio terapeuta, in assenza di questa condizione risulta davvero difficile stabile una buona alleanza terapeutica e curare il disturbo. Se il paziente trova il coraggio di affidarsi ad un terapeuta esperto nella cura del DOC ha molte possibilità di guarire dai pensieri pedofili o, quanto meno, di imparare a gestirli molto meglio riappropriandosi della propria vita.

L'American Pshychiatric Assocesion (APA) ha stabilito che la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale e la  Terapia Farmacologica sono considerati i Trattamenti di Prima Linea nella cura del DOC, questo vuol dire che queste terapie sono state considerate sicuramente valide sulla base di verifiche scientifiche che ne hanno attestato l'efficacia. Questo dato non esclude che anche altre psicoterapia possono essere valide ma sottolinea come, tra i trattamenti che si sono sottoposti a protocolli di verifica scientifica, Evidence Based, la Psicoterapia Cognitivo Comportamentale risulta quella più efficace per la cura del Disturbo Ossessivo Compulsivo e molti altri disturbi.

La CBT Classica, ma sopratutto quella di Terza Generazione, risulta molto efficace per la cura delle ossessioni pure e quindi anche per il DOC da Pedofilia, l'Acceptance end Commitment Therapy (ACT) e la Mindfulness sono "rimedi" estremamente" efficienti poiché  tra i loro scopi principali vi è quello di demolire l'eccessiva significativi dei pensieri, la Fusione Pensiero Azione di cui abbiamo parlato in precedenza, riportando i contenuti mentali nella loro vera dimensione, in questo modo il paziente, imparerà  a vedere i pensieri non per quello che dicono di essere ma per quello che sono: semplici flussi mentali.

Per curare la paura di essere pedofilo l'ACT si serve di metafore ed esercizi esperienziali in grado di far assumere al paziente un atteggiamento de-centrato (defusion) rispetto ai pensieri pedofili, in questo modo, questi contenuti mentali, si spogliano di tutto il loro drammatico significato favorendo sia la riduzione dell'ansia che il ricorso alle compulsioni mentali.

Uno degli assunti principali dell'ACT e quello di postulare l'inutilità dell' "Evitamento Esperienziale", tutti i tentativi per sbarazzarsi del dolore mentale e fisico, e della soppressione, i tentativi di sbarazzarsi dei contenuti mentali sgradevoli, a favore di un atteggiamento di disponibilità ed accettazione non giudicante degli stessi. L'apprendimento di queste nuove abilità e la ricerca del Commitment (in italiano traducibile come impegno), ovvero la ricerca empirica del senso che si vuol dare alla propria vita si traducono in una sana e più efficace gestione dei pensieri pedofili e della paura di poterlo essere.

Anche la Mindfulness risulta un rimedio molto efficiente per la cura delle ossessioni pure e, quindi, del DOC da Pedofilia, questo insieme di tecniche, oltre a favorire una maggiore apertura non giudicante nei confronti dei contenuti mentali, facilità l'"ancoraggio" nel qui e ora  che permette di esperire i contenuti mentali e le sensazioni nel momento stesso in cui nascono percependone tutte le sensazioni; in altre parole, parafrasando il Buddha, la Mindfulness ci permette di vivere da svegli e non con il pilota automatico che è la modalità con cui la mente prevalentemente funziona.

Diritti Riservati - Dr Gaspare Costa
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